Tutti i bimbi sono angeli

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martedì 9 giugno 2009

Cuore Immacolato di Maria

"… Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato."


- Estratto dal messaggio della Madonna di Fatima:

- "… Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato." Se farete quello
che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace; diversamente, …i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate; infine il mio Cuore Immacolato trionferà. …


1959 – 2009


La federazione mariana nazionale “Cuore Immacolato di Maria”,
con il patrocinio della Conferenza Episcopale Italiana,
nel 50° della Consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria,

Organizza

La celebrazione del rinnovo della Consacrazione dell’Italia al
Cuore Immacolato di Maria in Roma Basilica di S. Pietro

Sabato 20 giugno 2009


Programma della celebrazione

- Ore 10.30 - Arrivo nella Piazza di S. Pietro della statua della
Madonna di Fatima e processione con ingresso in basilica,

- Incoronazione della statua

- Solenne Celebrazione Eucaristica e lettura dell’Atto di
Consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria

- Processione con la statua all’interno della basilica.
- Informazioni: Lorenzo 0445550240 - 3467426162
Severino 0444658897 - 3384872724

- Iscrizioni presso i referenti di zona e i punti di raccolta in contatto
con gli organizzatori

http://www.federazionemariana.it/

Ave Maria!

sabato 30 maggio 2009

SPIRITO SANTO TOCCA LA MIA MENTE, ACCENDI IN ME IL DESIDERIO DI ETERNITA'


SPIRITO SANTO TOCCA LA MIA MENTE, ACCENDI IN ME IL DESIDERIO DI ETERNITA'

Siamo tutti figli di Dio, membra dello stesso Corpo, Tempio dello Spirito Santo, Espressione di questa unione è l'Assemblea liturgica, sua attuazione è l'esercizio della carità, il comandamento che comprende tutti gli altri. Pur nella varietà dei suoi doni lo Spirito Santo produce l'unità e stimola la carità. Non infrangere la carità perchè tu non abbia a contristare lo Spirito di Dio che abita in te (Ef.4,30).

Ti illudi mio caro di essre animato dallo Spirito se non hai la carità.
Se sarai animato dallo Spirito, egli sostituirà in te il dono delle lingue con quello dell'amore, linguaggio da tutti inteso e non meno potente per unire gli animi tra loro.
Cammina secondo lo Spirito e lasciati guidare da lui. I suoi frutti sono carità, gioia, pace, longanimità, benignità, bontà, fedeltà, mitezza, temperanza (Gal 5,22-23). l'anima ripiena di virtù e umiltà dà certa prova che in essa è presente lo Spirito Santo.
Se correrai dietro all'amore delle cose mondane non avrai le consolazioni celesti. Le soavità dello Spirito sono incompatibili con le gioie fittizie del mondo.

Se lo Spirito Santo toccherà la tua mente, si accenderà in te il desiderio di eternità, non gusterai più se non le cose celesti, e disprezzerai quanto quaggiù fa rumore di umana corruzione. Quando lo Spirito Santo scuote un'anima dal suo torpore, essa piange delle cose nelle quali prima con gioia si intratteneva a sua rovina.
La vita spirituale comporta una trasformazione continua sotto l'unzion dello Spirito. Quando lo Spirito Santo si imppossessa di un'anima, essa prende le decisioni più eroiche con la massima semplicità e soavità. Lo Spirito Santo è pioggia che scende sulla terra arida dell'anima
perchè porti frutto.
Come illuminato dalla luce il tuo occhio vede cose che prima non vedeva, così illuminata dallo Spirito la tua anima vedrà cose che prima nelle tenebre non conosceva. Se mancherai di questa luce i più bei discorsi non serviranno a nulla.
Se l'influsso dello Spirito Santo interverrà nel tuo spirito, i misteri principali della tua fede cesseranno di essere verità astratte per divenire vitali e orientatrici di tutta la tua vita.
Lo Spirito Santo è lo Spirito dell'amore, e il bacio tra il Padre e il Figlio, che unisce il Padre e il Figlio in una beatitudine eterna; egli ti insegnerà a vivere nell'intimità con Dio.
Ti illudi di fare qualche profitto senza l'aiuto dello Spirito.
Non puoi darti quello che non hai . Persona spirituale è colei che è mossa dallo Spirito per mezzo della comunione con lui.
Lo Spirito Santo è il maestro interiore: E' lui che ti rende Santo e apostolo. Se ti lascerai guidare da lui crescerà in te il desiderio della perfezione.
Non farai progresso spirituale se non aprendoti allo Spirito Santo. E' lui infatti che ti permete di compredere i disegni di amore del Padre. Eglli ha mandato lo Spirito Santo perchè sia in te sorgente inesauribile di luce.
Se sarai posseduto dallo Spirito Santo gusterai il sapore della preghiera, tanto da trovare il tempo sempre troppo breve, e non perderai mai la santa presenza di Dio.
Guidato dallo Spirito Santo non farai fatica a distaccarti dai beni di questo mondo per possedere quelli del cielo.
Non opporre resistenza alla voce dello Spirito che ti invita a scelte generose. Temi invece che pasi e non ritorni.
Scendi su di me o Spirito Santo; comamdami, muovimi, guidami, riempimi di gaudio, rivelami le cose future, attesta al mio spirito che sono figlio di Dio. Conducimi lontano dagli uomini perchè posso sentire la tua voce, poichè tu parli senza strepito alla mente e la tua voce risuona sielnziosa alle orecchie del cuore.

Ave Maria!

sabato 23 maggio 2009

Roveto ardente

Novena di Pentecoste "Roveto Ardente"
9 Giorni in adorazione e intercessione

“Oh, se solo… potessero essere innalzate al Cielo, da ogni parte del Cristianesimo, come lo furono un tempo dal Cenacolo di Gerusalemme, unanimi e ferventi preghiere per una nuova effusione dello Spirito Divino” Beata Elena Guerra.

Rispondendo all’invito della Beata Elena, Papa Leone XIII chiese a tutti i fedeli di celebrare una solenne novena (nove giorni di preghiera), in modo perpetuo, tra la solennità dell’Ascensione e quella di Pentecoste per l’unità dei cristiani.

È un invito a “ritornare nel Cenacolo” in adorazione e intercessione, cominciando a pregare quotidianamente, a partire dal giorno dopo l’Ascensione, l’invocazione allo Spirito Santo e intercedere per il tema del giorno. I temi si possono pregare in vari modi: preghiere spontanee, preghiera nello Spirito col dono delle lingue, preghiere di pentimento, ringraziamento, lode, etc. Si possono aggiungere altre intenzioni, come lo Spirito Santo ci guiderà. È preghiera unita alla contemplazione del mistero eucaristico nella potenza dello Spirito Santo.



Invocazione dello Spirito Santo di Papa Giovanni XXIII


"Spirito Divino, rinnova le tue meraviglie in questo nostro tempo come da una nuova Pentecoste e concedi che la tua Chiesa, pregando incessantemente e insistentemente con un solo cuore ed una sola mente insieme con Maria, la Madre di Gesù, guidati da Pietro, promuova il regno del Divino Salvatore, regno di giustizia, di amore e di pace".

Vieni , Spirito Santo col tuo potere, e rinnova la faccia della terra


Temi giornalieri per l’Intercessione

1° Giorno - Intercessione per Israele, Popolo dell’Alleanza

Vieni, Spirito Santo sul popolo Ebreo, Israele – il primo ad aver ascoltato la Parola di Dio – e preparali per la piena realizzazione della “speranza di Israele”. Benedici i nostri fratelli maggiori, il popolo della tua alleanza (Gen 12,1-3;Sal 122,6; Is 62,1-2; At 28,20; Rm 11).

Intercedi: per la pace (la shalom) per Gerusalemme, perché la giustizia di Gerusalemme risplenda davanti alle nazioni e per l’intero popolo Ebraico: - in Israele e nella Diaspora; - nella tua nazione; - nella tua città.

2° Giorno - Intercessione per il Rinnovamento della Chiesa di Gesù Cristo

Vieni , Spirito Santo, ravviva il tuo fuoco e rinnova la tua Chiesa (Mt 3,11;At 2,17-21)

Intercedi: perché la “Spiritualità di Pentecoste” rinnovi la Chiesa: - nel mondo intero; - nel tuo continente; - nella tua nazione. Includi tutte le intenzioni del Santo Padre, e specialmente il desiderio di Papa Giovanni Paolo II che la “Spiritualità di Pentecoste” sia diffusa nella Chiesa come un rinnovato slancio di preghiera, di santità, di comunione e di proclamazione del Vangelo [Giovanni Paolo II, Vespri Solenni di Pentecoste 2004].

3° Giorno – Intercessione per l’ Unità dei Cristiani


Vieni, Spirito Santo, fa’ che la tua Chiesa sia una – “Padre, siano anch’essi in noi una sola cosa, perché il mondo creda” (Gv 17,21; Ef 4,1-6; 2,11-18)
Intercedi: per la riconciliazione, la purificazione delle memorie e la guarigione delle divisioni nella cristianità: - nel mondo; - nel tuo continente; - nella tua nazione.

4° Giorno - Intercessione per il Rinnovamento della Società


Vieni , Spirito Santo e rinnova la faccia della terra. Trasforma la società attraverso il potere del tuo Spirito (Mc 16,16-20).

Intercedi: perché la “Cultura della Vita” nata dallo Spirito, penetri la Società: – nel mondo intero; - nei governi; – nel tuo continente; - nella tua nazione.


5° Giorno - Intercessione per la Conversione e la Santità

Vieni, Spirito Santo, fa’ che fede e speranza nascano nei cuori delle genti e che la tua Gloria si manifesti nella tua Chiesa (Rm 8,28-30; 10,9-10; Gv 3,5-8).

Intercedi: per la conversione dei peccatori, perché crescano in santità; perché sia rivelata la Gloria di Dio: - nella Chiesa; – nel mondo; – nella tua famiglia.


6° Giorno - Intercessione per la Riconciliazione e la Guarigione

Vieni, Spirito Santo, aiutaci a vivere insieme nell’unità, in umiltà e amore (Sal 133,1-3; Ef 4,1-6)

Intercedi: perché la riconciliazione e la guarigione portino unità in te e nella tua famiglia; – nella tua diocesi; – nella tua parrocchia; – nella tua comunità; – nel tuo gruppo di preghiera.


7° Giorno - Intercessione per un rinnovato vigore nella Evangelizzazione

Vieni, Spirito Santo, rivestici della tua potenza per rispondere alla tua chiamata ad essere tuoi testimoni fino agli estremi confini della terra, portatori della Buona Novella. (At 1,8)

Intercedi: per una nuova effusione dello Spirito Santo per essere Suoi testimoni; - per portare il Vangelo a tutta la creazione; – per la Nuova Evangelizzazione nella Sua Chiesa.

“Oggi, da questa piazza, Cristo dice ad ognuno di voi: Vai in tutto il mondo e predica il Vangelo ad ogni creatura (Mc 16,15). Egli sta contando su ciascuno di voi, così come la Chiesa. “Il Signore promette, Io sono con voi fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). Io sono con voi [Giovanni Paolo II, Preghiera nella vigilia di Pentecoste, 1998]


8° Giorno - Intercessione per la Vittoria della Santa Croce

Vieni, Spirito Santo, fa’ che sia proclamata la tua vittoria e che sia rivelata la tua Gloria sulla faccia della terra (Ef 1,15-23; 2,16; 1Cor 1,17,18).

Intercedi: per la proclamazione del potere e della vittoria della Santa Croce e perché il suo potere salvifico si manifesti su tutta la terra.


9° Giorno – Intercessione per una nuova effusione dello Spirito Santo e dei Suoi doni

“Non allontanatevi da Gerusalemme, ma aspettate la promessa che avete udito da me …sarete battezzati in Spirito Santo” (At 1,4)

Oh Gerusalemme, Città di Davide – Città diDio – Città dell’Ultima Cena, dell’Eucarestia – Città della Sua Passione, Morte e Resurrezione – Città della Vittoria della Sua Santa Croce - Città del Cenacolo, in cui Maria e i discepoli aspettavano – Città della Pentecoste, dove il Suo Santo Spirito è venuto col Fuoco e ha fatto nascere la Sua Chiesa - Città del Ritorno del Signore, in cui lo Spirito e la Sposa dicono: “Vieni” .

Intercedi: perché siamo battezzati nello Spirito Santo e riceviamo i Suoi doni per costruire il Suo corpo nell’amore e ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra (Ef 4,12; 1,10; 1Cor12,1-11)

Unisciti alla preghiera di Papa Giovanni Paolo II della Pentecoste 2004:

"Si rinnovi ancora ciò che avvenne a Gesuralemme più di duemila anni fa”; come gli Apostoli allora, anche noi ci troviamo riuniti in un grande cenacolo di Pentecoste, aspettando l’effusione dello Spirito … Oggi, da questa stanza al piano superiore…, si eleva una grande preghiera: Vieni Spirito Santo, vieni e rinnova la faccia della terra! Vieni con i tuoi sette doni, Spirito di Vita; Vieni, Spirito di Comunione e d’Amore! La Chiesa e il mondo hanno bisogno di te. Vieni, Spirito Santo, e rendi sempre più fruttuosi i carismi che ci hai concesso” [Papa Giovanni Paolo II, Preghiera della Veglia alla vigilia di Pentecost 1998]

Prega il “Veni, Sancte Spiritus” – la Sequenza di Pentecoste

Rispondi all’invito di Papa Giovanni Paolo II della Pentecoste 2004:

“Per questo dico anche a voi: Apritevi con docilità ai doni dello Spirito! Accogliete con gratitudine e obbedienza i carismi che lo Spirito non cessa di elargire! Non dimenticate che ogni carisma è dato per il bene comune, cioè a beneficio di tutta la Chiesa”

“Vieni, Spirito Santo, / riempi i cuori dei tuoi fedeli, / e accendi in essi il fuoco del tuo amore: / tu che nella varietà delle lingue umane / raduni i popoli nell’unica fede, alleluia” [Papa Giovanni Paolo, Vespri Solenni di Pentecoste, 2004]


La Novena di Pentecoste del Roveto Ardente può essere pregata personalmente o comunitariamente, pregando ogni giorno le intenzioni e le intercessioni quotidiane. L’intercessione col dono delle lingue, il semplice “abc”, si adatta bene a questa forma di preghiera. I temi vanno intesi come guida per le intercessioni che dovrebbero scaturire liberamente nello Spirito Santo.

L’esperienza del Roveto Ardente “Giorno e Notte” ben si presta a questa Novena di Pentecoste. La si può pregare idealmente nel contesto dell’adorazione perpetua, notte e giorno, dinnanzi al Santissimo Sacramento dall’Ascensione alla Pentecoste o, in alternativa, come Triduo di Pentecoste, dal Giovedì al Sabato.

Si può fare pregando i nove temi di intercessione ogni giorno in moduli di due ore, con un tempo di silenzio dopo ogni tre temi. Quando la preghiera notte e giorno non è possibile, può essere adattata per periodi quotidiani più corti. Ci sono molte varianti e diversi modi, lasciando sempre che lo Spirito Santo guidi tutto secondo la Sua volontà.

© Kim Catherine-Marie Kollins
2005

venerdì 27 febbraio 2009

Sono l'amore e la Misericordia in persona. Quando un'anima si avvicina a Me con fiducia la riempio di gran quantità di grazia.Gesù a Santa Faustina (Q. III, 1074)


clikka sul'immagine

"... Questo Congresso sarà davvero la Festa della Chiesa, l’Epifania dell’Amore incondizionale di Dio, del suo impegno per l’umanità; sarà fermento di comunione e dinamismo per la Missione, arrichimento dei carismi e ministeri. Ora si comprendono bene le parole di Don Stanislao Dziwisz (Cardinale Arcivescovo di Cracovia): questo Congresso era il sogno di Giovanni Paolo II!... Il Signore venga a noi con la sua pienezza : la Misericordia! ... "

P. Patrice Chocholski - Coordinatore Generale


File Audio
Dall'Oratorio Sacro in onore della Divina Misericordia
(
Marco Frisina)

















Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”. La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”. Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: “Riempite d’acqua le giare”; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: “Ora attingete e portatene al maestro di tavola”. Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: “Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un pò brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”. Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Maria ci sorprende sempre. È con semplicità che la madre del Signore dice: "Non hanno più vino". Non fa un lungo discorso dove spiega tutte le ragioni. Gesù capisce subito che sua madre gli chiede di fare il miracolo, come risulta poi dalla sua risposta. In questo, c'è anzitutto da meditare quanto è importante l'intercessione di Maria presso il suo Figlio per ottenere da Lui un qualsiasi beneficio. Gesù dice chiaramente: "No, non farò il miracolo, il mio tempo non è ancora venuto". Maria, con pazienza e soprattutto con fede incrollabile dice: "Fate tutto quello che vi dirà"; Maria gli espone una preghiera semplicissima, non dice a Gesù come, quando e in che modo deve esaudirla; gli dice solo: "Non hanno più vino". Tutto il resto lo lascia a Gesù, e proprio per questo fu una preghiera estremamente pia e riverente. Noi spesso non meritiamo di essere ascoltati da Dio perchè non rispettiamo Dio. Spesso succede che le preghiere sono quasi dei comandi impartiti al Signore. Invece proprio Maria, con questa sua semplicissima preghiera, "non hanno più vino", ha detto tutto. È Maria che ha ottenuto questo miracolo accelerando i tempi, perché Maria gode di una onnipotente intercessione per grazia, presso Dio e non c'è altra via al Padre se non Gesù. Per arrivare a Gesù, Dio ci ha donato un’altra via: la Vergine Maria, la nostra Avvocata che lascia passare la nostra preghiera dal suo Cuore al Cuore di Cristo. Maria è la donna eucaristica, l’ostensorio eucaristico che ci dona la grande Benedizione di Dio, il Figlio suo, Cristo Gesù. È con Maria, dunque, che vogliamo intraprendere il nostro cammino di cristiani. Per Maria vogliamo arrivare al Cuore di Gesù e in Maria vogliamo lodare e ringraziare per tutta la nostra vita la Santissima Trinità, per essere uomini e donne eucaristici.




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ADORAZIONE SILENZIOSA

Adoriamo Gesù Eucaristia avendo sempre come modello di contemplazione la Madonna Santissima. “Maria è più beata per comprendere la fede in Cristo che per concepire la carne di Cristo. Il suo legame materno non Le sarebbe servito affatto se non fosse stata più felice di portare Cristo nel suo cuore che di portarlo nella sua carne”.(S. Agostino)Questi stretti vincoli di sangue e di fede tra la Madre e il Figlio ci portano ad una dimensione di profonda consolazione, per quello che è avvenuto nel momento in cui la Vergine disse il suo «sì». Quel Figlio che è Gesù appartiene a Lei, ma anche a tutti noi. Ai piedi della Croce troviamo la conferma di quello che è già avvenuto nell’Incarnazione: Maria è nostra Madre dal momento in cui è la Madre dell’Emmanuele, Dio con noi!

Silenzio…!!!

SACRAMENTUM CARITATIS:

L'Eucaristia e la Vergine Maria

(Benedetto XVI)


Dalla relazione tra l'Eucaristia e i singoli Sacramenti, e dal significato escatologico dei santi Misteri emerge nel suo insieme il profilo dell'esistenza cristiana, chiamata ad essere in ogni istante culto spirituale, offerta di se stessa gradita a Dio.


E se è vero che noi tutti siamo ancora in cammino verso il pieno compimento della nostra speranza, questo non toglie che si possa già ora con gratitudine riconoscere che quanto Dio ci ha donato trova perfetta realizzazione nella Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra:

la sua Assunzione al cielo in corpo ed anima è per noi segno di sicura speranza, in quanto indica a noi, pellegrini nel tempo, quella meta escatologica che il sacramento dell'Eucaristia ci fa fin d'ora pregustare.

In Maria Santissima vediamo perfettamente attuata anche la modalità sacramentale con cui Dio raggiunge e coinvolge nella sua iniziativa salvifica la creatura umana. Dall'Annunciazione alla Pentecoste, Maria di Nazareth appare come la persona la cui libertà è totalmente disponibile alla volontà di Dio.

La sua Immacolata Concezione si rivela propriamente nella docilità incondizionata alla Parola divina. La fede obbediente è la forma che la sua vita assume in ogni istante di fronte all'azione di Dio. Maria è la grande Credente che, piena di fiducia, si mette nelle mani di Dio, abbandonandosi alla sua volontà. Tale mistero si intensifica fino ad arrivare al pieno coinvolgimento nella missione redentrice di Gesù. Come ha affermato il Concilio Vaticano II, « la beata Vergine avanzò nella pellegrinazione della fede e serbò fedelmente la sua unione col Figlio sino alla croce, dove, non senza un disegno divino, se ne stette (cfr Gv 19,25) soffrendo profondamente col suo Unigenito e associandosi con animo materno al sacrificio di Lui, amorosamente consenziente all'immo-lazione della vittima da lei generata; e finalmente, dallo stesso Gesù morente in croce fu data quale madre al discepolo con queste parole: Donna, ecco tuo figlio ».


Dall'Annunciazione fino alla Croce, Maria è colei che accoglie la Parola fattasi carne in lei e giunta fino ad ammutolire nel silenzio della morte. È lei, infine, che riceve nelle sue braccia il corpo donato, ormai esanime, di Colui che davvero ha amato i suoi « sino alla fine » (Gv 13,1).

Per questo, ogni volta che nella Liturgia eucaristica ci accostiamo al Corpo e al Sangue di Cristo, ci rivolgiamo anche a Lei che, aderendovi pienamente, ha accolto per tutta la Chiesa il sacrificio di Cristo. Maria di Nazareth, icona della Chiesa nascente, è il modello di come ciascuno di noi è chiamato ad accogliere il dono che Gesù fa di se stesso nell'Eucaristia.

Per Maria Madre dell’Eucarestia, Ascoltaci Signore!


  1. Benedici Signore il Sommo Pontefice Benedetto XVI.

  2. Assisiti e proteggi il nostro vescovo N. e tutto il clero.

  3. Guarda con amore le nostre famiglie.

  4. Proteggi la nostra Nazione, L’Europa, il Mondo intero.

  5. Ti affidiamo gli anziani soli e abbandonati.

  6. Accompagna nel loro cammino gli sposi e i fidanzati.

  7. Illumina i giovani nelle loro scelte di vita.

  8. Colma di bene i bambini che si apprestano alla Prima Comunione.

  9. Dona il Fuoco dello Spirito Santo ai Cresimandi.

  10. Non abbandonare i poveri, i diseredati e i sofferenti.

  11. Sostieni in tutti noi uno spirito generoso e pronto.

  12. Fa che gli immigrati trovino ospitalità presso il nostro paese nel rispetto delle regole


Preghiera a Maria

Signore, come Maria, aiutaci a vivere di fede: che la nostra fede sia forte soprattutto nei momenti del dolore e della prova. Come Maria, aiutaci a vivere d'amore: che noi sappiamo dimenticarci di noi stessi e vedere il tuo volto sul volto dei fratelli. Come Maria, aiutaci a vivere di speranza: che noi non ci lasciamo abbattere dalle difficoltà e dagli insuccessi, ma guardiamo al tuo Figlio, morto e sepolto e risorto per amore Come Maria, aiutaci a essere umili. Come Maria, aiutaci a dire " sì “ quando ci chiami. Come Maria, aiutaci a essere poveri. Perché sappiamo donare noi stessi. Come Maria, aiutaci a incontrarti nel silenzio, perché il silenzio diventi ogni giorno la nostra forma più alta di preghiera. Amen.


Ave Maria!







Anno Liturgico





Anno Liturgico


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sabato 3 gennaio 2009

Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà

L'Eucarestia 2


Luminose e precise sono state le parole dette dalla Madonna di Fatima ai tre Pastorelli nella terza Apparizione del 13 luglio 1917 alla Cova de Iria.
Le parole della Madonna furono queste: «Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà». La Madonna disse queste parole dopo aver fatto vedere la realtà spaventosa e terrificante dell’inferno ai tre pastorelli di Fatima, Giacinta, Francesco e Lucia, e dopo avere spiegato che per salvare i peccatori dall’inferno «Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato», promettendo che sarebbe venuta a chie-dere anche «la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati del mese».
Se non si ascolteranno le richieste della Madonna, in effetti, avverrà la catastrofe perché il comunismo «spargerà i suoi errori nel mondo, provocando guerre e persecuzioni alla Chiesa». Ma, nonostante ciò, la promessa della Madonna è decisa e ferma, perché «al-la fine, il mio Cuore Immacolato trionferà».
Il "Trionfo del Cuore Immacolato": un sogno o una realtà?
La risposta a questa prima domanda cruciale non può venirci che da Fatima. E la risposta non può che essere affermativa, ossia: il "Trionfo del Cuore Imma-colato sarà una realtà", sotto gli occhi degli uomini sulla terra.
Infatti, da tutto l’insieme del Messaggio di Fatima appare chiaro che per il "castigo" la Madonna afferma che noi possiamo evitarlo se non offendiamo più il Si-gnore con tanti peccati, adoperando i mezzi da Lei stessa proposti e raccomandati, ossia: la penitenza e la preghiera (specie il Santo Rosario), la Devozione al Cuore Immacolato e la pratica della Comunione riparatrice nei primi sabati del mese.
Per il "Trionfo del Cuore Immacolato", invece, la Madonna non pone condizioni di sorta, perché esso avvenga, ma fa capire con chiarezza che, in ogni caso - con la corrispondenza o con la in corrispondenza de-gli uomini alle sue richieste -, il Trionfo del suo Cuore Immacolato ci sarà, a conforto e a gioia di tutti gli uomini.
Ben a ragione, difatti, è stato scritto da un esperto di Fatima come don Joao Scognamiglio Cla’ Dias, che se «le richieste della Madre di Dio non sono state soddisfatte», e intanto «gli uomini continuano a peccare in progressione sempre più allarmante», viene spontaneo chiedersi: «Quali ragioni abbiamo per credere che la Madonna darà compimento alla sua promessa?».
Don Joao risponde con chiarezza: «Sono le sue stesse parole: la Santissima Vergine pone condizioni soltanto per evitare il castigo, non tuttavia per fare tri-onfare il suo Cuore Immacolato. Per quanto riguarda questo, il testo del messaggio non lascia dubbi. Dopo l’annuncio di una successione di calamità che avver-rebbero all’umanità nel caso che questa non si convertisse, la Madonna conclude categoricamente, senza anteporre alcuna condizione: "Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà"»; e poco prima don Joao ha scritto che questo «è l’annuncio della Sua vittoria sull’impero del male, ossia il Regno di Maria, previsto da San Luigi Maria Grignion di Montfort e da diversi altri santi», e perciò «in questo inizio di millennio, che sprofonda nei peccati più abominevoli, la promessa celestiale della Madonna ci deve incoraggiare e dare speranza».
Possiamo tutti rassicurarci ed esultare, quindi: il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria in ogni caso ci sarà e donerà al mondo intero un periodo di pace per la rifioritura della vita cristiana a beneficio di tutta l’umanità. Per questo, tutti noi dovremmo unirci all’offerta di Suor Lucia di Fatima scritta nel suo Testamento spirituale con queste parole: «Offro la mia vita per la Chiesa, per il mondo, per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria quale unico traguardo di salvezza per ogni creatura redenta dal sangue di Cristo».
Come potrà avvenire il “Trionfo del Cuore Immacolato”?
La domanda è davvero cruciale, costatando tutti che, senza la corrispondenza degli uomini alle richieste pressanti della Madonna di evitare le offese a Dio con i peccati, adoperando i mezzi, da Lei proposti e raccomandati, della «Preghiera e Penitenza», della re-cita giornaliera del «Santo Rosario», della «devozione al Cuore Immacolato di Maria», della pratica della «Comunione riparatrice nei primi sabati del mese», vuol dire che per la realizzazione del «Trionfo del Cuore Immacolato di Maria» sarà necessaria una puri-ficazione di incommensurabile portata e potenza che investa l’intero genere umano.
La visione della terza parte del Segreto, infatti, presenta l’angelo in atto di lanciare la «spada di fuo-co» per incendiare il mondo, e fa ben capire, scrive il Borelli, «che il mondo è in una tale situazione spirituale e morale da meritare un simile castigo», e se è vero che la Madonna ferma con la sua mano quella «spada di fuoco», «Ciò sta a significare che la Ma-donna ha disegni di misericordia nei riguardi del mondo e vuole dargli una opportunità di salvezza, ma bi-sogna che l’umanità riconosca i suoi peccati e faccia penitenza. […] E il fatto che l’angelo "con voce forte" ripeta il grido "Penitenza" per ben tre volte, indica che non si tratta di una penitenza fatta con superficialità di spirito, ma di una penitenza seria, che ci coinvolga in una profonda conversione. Il che ancora una volta ri-
vela la gravità dello stato di allontanamento da Dio in cui l’umanità si trova…».
Non meno grave, inoltre, è la situazione interna della Chiesa dagli anni del post-Concilio fino a questi primi anni del ventunesimo secolo. Basti qui ricordare il Papa Paolo VI che parlava del «processo di autodemolizione nella Chiesa durante la crisi post-conciliare» (Discorso del 7 dicembre 1968), e alcuni anni dopo lamentava come «da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio» (Discorso del 29 giugno 1972), mentre il Papa Giovanni Paolo II ha denunciato ad alta voce gli errori in campo morale che circolavano nella Chiesa «nell’ambito delle discussioni teologiche postconciliari» (Enciclica Verita-tis splendor, 1993, n. 29), così come aveva messo in guardia dagli errori della Teologia della liberazione.
«Quindi - conclude ancora il Borelli - è tutto il mondo secolarizzato e senza morale dei nostri giorni che si solleva contro Dio e la Chiesa: basti pensare all’aborto, all’amore libero, alle unioni civili di omo-sessuali in procinto di legalizzazione un po’ dappertut-to, agli attentati alla proprietà privata, all’egualitarismo più radicale che rifiuta persino le differenze so-ciali giuste e proporzionate. Insomma, un mondo erettosi contro Dio e la Chiesa».
Ma se questa è la condizione così grave della Chiesa in dissesto interno e del mondo dominato dall’allontanamento e dal rifiuto di Dio, come potrà mai avvenire il "Trionfo del Cuore Immacolato di Ma-ria"? Risponde ancora don Joao dicendo: «Come si arriverà a questa vittoria finale sul peccato non lo sappiamo, né sembra lo abbia rivelato la Madre di Dio. È solo certo che coloro che soddisferanno le sue richieste si salveranno, e molto probabilmente saranno chiamati a partecipare al magnifico trionfo della Regina dell’Universo».
Per affrettare e partecipare al "Trionfo del Cuore Immacolato di Maria", tuttavia, è indispensabile corrispondere alle richieste della Madonna con ogni impegno e fedeltà, lottando senza soste contro ogni peccato, nella fedeltà ai Comandamenti di Dio, adoperando con sollecitudine e amore i mezzi dalla Madonna stes-sa indicatici, ossia: la generosa penitenza, l’incessante preghiera (specialmente il Santo Rosario quotidiano), la fervente devozione al Cuore Immacolato di Maria, la pratica della Comunione riparatrice nei primi sabati del mese.
Quando avverrà il "Trionfo del Cuore Immacolato di Maria"?
Vorremmo tutti sapere il tempo cronologico dell’avvento del "Trionfo del Cuore Immacolato di Maria". E invece non ci è dato di conoscerlo. Si potrebbe pensare che il centenario delle Apparizioni del-la Madonna a Fatima (il 2017) possa segnare una data cronologica di arrivo del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, quasi un coronamento dell’evento-Fatima nella nostra storia. Ma, molto più importante del tem-po cronologico, in realtà, è il tempo spirituale in cui avverrà l’atteso "Trionfo", che deve impegnare il nostro interesse e la nostra corrispondenza.
Le parole della Madonna, «Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà», colte nella realtà di questa attuale debacle terribile della Chiesa e della società, del-la fede e della morale, presenta la «prospettiva di una riconquista sociale del Cristianesimo», scrive Corrado Gnerre, per mezzo di «un ritorno del mondo a Dio, di una forte riscristianizzazione della società. Questo sul-la scia di autorevoli opinioni e rivelazioni private che vanno da san Luigi Grignion de Montfort, a san Giovanni Bosco, fino a san Massimiliano Maria Kolbe e oltre». E noi siamo chiamati a lavorare per cooperare fattivamente a questa realizzazione del "Regno di Ma-ria", foriero del "Regno di Gesù" sulla terra.
L’allora cardinale Ratzinger, nel suo commento teologico alla presentazione della terza parte del Se-greto di Fatima (nel 2000), alla domanda sul significa-to del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, - «Che cosa significa?» - rispose così: «Il cuore aperto a Dio, purificato dalla contemplazione di Dio è più forte dei fucili e delle armi di ogni specie. Il fiat di Maria, la parola del suo Cuore, ha cambiato la storia del mondo, perché essa ha introdotto in questo mondo il Salvato-re, perché grazie a questo "Sì" Dio poteva diventare uomo nel nostro spazio e tale ora rimane per sempre». Il Fiat di Maria nel nostro cuore, dunque, esprimerà l’avvento e la realizzazione del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. È necessario che ognuno di noi sappia ben lavorare per questo.
C’è da pensare, inoltre, che la definizione dogma-tica della Mediazione materna o Maternità spirituale di Maria quale Corredentrice, Mediatrice e Avvocata universale aprirebbe le porte alle invadenze della grazia in tutti i cuori degli uomini, scuotendo e impegnando ognuno alla restaurazione della vita cristiana per la rifioritura della Chiesa e della Cristianità, con tutti i benefici incalcolabili che si riverseranno sulla società intera «per un periodo di pace sulla terra», se-condo le parole confortanti della Madonna. Si può pensare, per questo, al valore dell’importantissimo Simposio Mariologico Internazionale sulla "Corredentrice" tenuto proprio a Fatima nel maggio 2005, con la partecipazione di circa dieci Cardinali, più di trenta Vescovi (venuti da ogni parte del mondo) e di un gruppo qualificato di teologi americani, italiani, spagnoli, tedeschi. Il grande Simposio Mariologico si concluse con il "Votum" da presentare al Sommo Pontefice Benedetto XVI, come è stato fatto, per ottenere la definizione dogmatica della Maternità di Maria quale Corredentrice, Mediatrice e Avvocata. Ma quanto c’è da pregare, soffrire e offrire per ottenere questo immenso dono!
Il Cuore Immacolato della Corredentrice, Mediatrice e Avvocata è la nostra speranza, la nostra salvezza, la nostra pace. 
di Padre Stefano M. Manelli, FI
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